La Storia di Jesolo

Possiede una storia antica e variegata Jesolo, meglio nota un tempo con il nome di Equilium. L’ antico etimo, imputabile con probabilità alle ottime capacità di allevamento degli equini da parte degli abitanti della zona, si trasformò successivamente, a causa di errori di trascrizione in Jesolum, dal quale discese il nome con il quale ancora oggi la conosciamo.
Anticamente i territori oggi meta di molti turisti in stagione estiva, erano totalmente inaccessibili, vista la presenza di una palude all’interno della quale sorgevano diverse isole, la più grande delle quali appunto era Equilium. Per essere bonificati i territori dovranno attendere il dominio romano, che seppe inoltre valorizzare la posizione strategica dello stesso insediamento.
Venne infatti sfruttata come polo d’attrazione dei commerci marittimi, e probabilmente per le medesime motivazioni fu oggetto degli appetiti e conquiste di diverse popolazioni straniere, tra cui degni di nota sono certamente i Franchi.
Jesolo tra mille vicissitudini
Vicissitudini negative portarono la cittadina al quasi totale spopolamento ed abbandono, almeno fino al quattrocento. Allora il borgo prenderà il nome di Cavazuccherina etimo ereditato dal canale che attraversava l’intera città, progettato dall’ingegnere Zuccharin.
Solo nel primo dopoguerra verranno inaugurate nuove opere di bonifica che motiveranno nuove coltivazioni, fra le quali quelle di granturco, frumento e barbabietola da zucchero. Nel 1930 la cittadina prenderà il nome con la quale ancora oggi la conosciamo e nei decenni successivi verranno inaugurati i primi stabilimenti per le cure elioterapiche e ricettivi, per i turisti che iniziavano a raggiungere Jesolo, che oggi vede nel turismo una buona fetta della economia locale.








